La scuola di Minoprio tiene molto al benessere dei suoi studenti e non solo alla loro formazione scolastica. � importante aiutare i ragazzi ad affrontare i problemi con serenit�, pur comprendendo la gravit� del momento, aiutarli a crescere, a cogliere le opportunit� di una circostanza cos� eccezionale, a comprendere che non si tratta di un periodo di sospensione della loro vita, ma di una modalit� diversa di crescita. Tutta l'equipe della scuola, responsabili, coordinatori, docenti, tutor sono a disposizione dei nostri studenti; inoltre � sempre attivo lo Sportello di Ascolto con la psicologa Dott.ssa Ilaria Mantegazza, a cui rivolgiamo alcune domande.
Come e perch� � nato lo sportello di ascolto per gli studenti?
Lo Sportello di Ascolto Psicologico realizzato dalla Scuola di Minoprio ormai da qualche anno si pone come primaria finalit� quella di sostenere la salute e il benessere dei ragazzi, prevenendo forme di disagio e di rischio. Funge loro da supporto nel percorso scolastico e personale, favorendo la capacit� di affrontare i cambiamenti, di conoscere e regolare stati emotivi e comportamenti.
Come � stato rimodulato nella particolare circostanza in cui ci troviamo oggi?
A fronte dell'emergenza COVID-19, la scuola ha mobilitato nuove risorse affinch�, attraverso la didattica a distanza, gli studenti possano proseguire la loro formazione in un'ottica di continuit�. Spesso gli esperti hanno evidenziato gli effetti �dannosi� dell'essere continuamente connessi con i dispositivi elettronici, soprattutto in una fase evolutiva cos� delicata come l'adolescenza. Oggi per� � necessario rivalutarli. In questo momento che ci vede costretti a interrompere i legami umani diretti, la tecnologia ci consente di rimanere �in contatto�. Anche lo Sportello di Ascolto Psicologico ha trovato una sua nuova definizione. La possibilit� di continuare l'attivit� di supporto, anche a distanza, permette di porre sempre al centro i bisogni dell'individuo con le proprie peculiarit�.
Quali fragilit� possono emergere in un momento cos� delicato?
In una situazione emergenziale che ci costringe a restare all'interno delle nostre abitazioni, possono essere svariate le fatiche da affrontare: la ridefinizione del tempo, degli spazi e della personale ruotine; i sentimenti di costrizione e impazienza; la fatica a trovare un nuovo equilibrio; lo stress; l'insonnia; le emozioni contrastanti... L'adolescenza, per sua definizione, � una fase di vita caratterizzata dal grande desiderio di esplorare e di creare relazioni altre, rispetto a quelle familiari. Stanley Hall ( 1904) sosteneva che si trattasse dell'et� delle tempeste emozionali, delle prese di posizione estremistiche, della fiducia nelle proprie forze e della disperazione per i propri limiti, della voracit� intellettuale e sentimentale, dei conflitti e della propensione al rischio. Per un adolescente il presente periodo di vita pu� risultare quindi particolarmente faticoso. Allo stesso tempo per�, � importante pensare che tale condizione obbligata di ritiro possa rivelarsi una preziosa risorsa e una possibilit� di riflessione. La nuova definizione del tempo e dei ritmi oggi ci permettono di imparare a sostare, entrando maggiormente in contatto con noi stessi.
Quali strumenti possiamo dare ai nostri ragazzi per affrontare meglio l'emergenza in corso?
� importante che i ragazzi possano organizzare e pianificare il tempo e lo spazio in un ambiente che venga percepito come accogliente e confortevole. Altrettanto basilare � la ricostruzione di una routine, che conservi ci� che prima era funzionale, ma che possa inserire anche nuove strategie di adattamento per potenziare il proprio metodo di studio, anche grazie alla tecnologia che ci permette di restare �collegati�, seppur a distanza. � possibile creare gruppi di studio, condividere schemi e strategie di apprendimento. Oltre all'aspetto didattico, da curare e mantenere costante e attivo, � altrettanto fondamentale occuparsi del proprio corpo attraverso una corretta alimentazione, uno stile di vita sano, cercando di praticare attivit� sportiva, per quanto possibile, e conservando un corretto ritmo circadiano. � utile preservare hobby e passioni. Anche le emozioni che si provano � importante che vengano considerate, in quanto fonte di informazioni su noi stessi e di conseguenti riflessioni, che possono essere condivise. Cerchiamo di accoglierle con curiosit� e proviamo a riconoscerle. Le relazioni rimangono, per i ragazzi, un elemento centrale: la comunicazione e i contatti sociali sono fondamentali poich� aiutano a sostenere e affrontare tale periodo di vita. Gli adolescenti sono abituati a creare rapporti e a nutrirli anche con l'uso della tecnologia.
Quali consigli possiamo dare ai genitori per sostenere i loro figli in questo momento?
Anche per i genitori � utile poter ristabilire una personale ruotine e ridefinire i propri spazi. Per sostenere i ragazzi � importante riuscire a creare momenti di ascolto e dialogo. Ci� permette di sintonizzarsi anche sui loro bisogni emotivi, favorendo la condivisione di riflessioni, pensieri, preoccupazioni e paure legate alla particolare situazione e al futuro. Ingaggiare i giovani in piccole attivit�, all'interno della famiglia, valorizzandoli nel loro agire, permette loro di sperimentare un tempo di vita comunque positivo e ci� rafforza e sostiene non soltanto l'autostima, ma anche il senso di efficacia personale. Aiutarli non solo nel riorganizzare la routine scolastica, ma anche nel mantenerla in modo attivo e propositivo, per continuare a perseguire gli obiettivi e gli impegni a medio-lungo termine. � utile considerare che la possibilit� di sperimentare ritmi pi� lenti permette, con maggiore facilit� e frequenza, di creare con i figli momenti di socialit� �allargata� all'intero nucleo familiare. Ci� favorisce la condivisione di idee, il confronto reciproco e la comprensione del punto di vista altrui. In adolescenza, dove tutto viene messo in discussione, un elemento che crea sicurezza ai ragazzi � la consapevolezza di avere dei punti di riferimento, che diano attenzione e che si mostrino fiduciosi delle loro personali capacit�.