''Considerate la vostra semenza:�fatti non foste�a viver come bruti ma�per�seguir virtute e canoscenza''�
(verso 119, Canto XXVI, Inferno - Dante Alighieri)
Nell'anno del settecentenario della morte di Dante Alighieri (Ravenna, 1321) Grandi Giardini Italiani ti propone un cammino di ricerca alla scoperta dei tesori segreti racchiusi nei grandi palazzi o nelle eleganti ville rinascimentali, e ancora nelle memorie storiche delle Case Museo del Network.
[�] Poscia �Pi� non si va, se pria non morde, anime sante, il foco: intrate in esso, e al cantar di l� non siate sorde�[�] (versetti 10-12, Canto XXVII, Purgatorio, Dante Alighieri). Il nostro viaggio ideale tra �virtute e canoscenza�, parafrasando il Sommo Poeta, ha inizio da qui, a Taormina, dalla Fondazione Casa Cuseni e dal suo giardino storico in cui recenti documenti testimoniano come la sua realizzazione, dal posizionamento degli elementi architettonici fino alle geometrie prospettiche, sembra rimandare alle cantiche XXVII e XVIII del Purgatorio dantesco. Il giardino avvolge in un gentile abbraccio la Casa Museo, edificata agli inizi del Novecento dal pittore inglese Robert Kitson, e custode ancor oggi di dipinti che testimoniano il passaggio del Grand Tour inglese in Sicilia e in terra d'oriente e della sua ormai celebre dining-room, unica esistente al mondo, di Sir Frank Brangwyn, uno dei primi decoratori di L.C. Tiffany.
Un viaggio ideale che dalla Sicilia ti porter� sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, alla scoperta dei tesori celati all'interno del Palazzo di Isola Bella (Stresa, VB) e la Casa Museo di Isola Madre (Stresa, VB). Voluto da Vitaliano VI Borromeo, nel lontano 1632, e ultimato solo alla fine della II Guerra Mondiale, il Palazzo di Isola Bella, nel suo elegante e suggestivo susseguirsi di stanze, preserva la Galleria dei Quadri o del Generale Berthier, una testimonianza unica nel suo genere composta da pi� di 130 opere, dai seguaci di Leonardo al trionfo del barocco. Tele di noti artisti tra i quali il pittore napoletano Luca Giordano, il toscano Francesco Zuccarelli e il fiammingo Pieter Muller, detto il Tempesta, occupano le pareti di tutta la dimora, insieme a mobili di gran pregio, marmi, stucchi neoclassici, sculture e arazzi fiamminghi. A Isola Madre, invece, i prestigiosi arredi di Casa Borromeo sono ancora serbati in un edificio cinquecentesco, elegantemente sobrio, dove si possono ammirare trompe l'oeil alle pareti, collezioni di porcellane, arredi preziosi e l'inusuale presenza di teatrini e marionette, destinati all'intrattenimento e allo svago dei membri della famiglia e degli amici.
Un itinerario alla scoperta delle meraviglie del Network in cui l'arte � il fil rouge che unisce idealmente i nostri scrigni dal Nord al Sud del Bel Paese.