Storia
�Oltre alle orchidee, per le quali costruiva una serra accosto alla Villa, piantava narcisi, camelie, rose, ortensie, ibisco, azalee. Contro il parere del giardiniere Ruggiero, rifiut� le bouganvillee che giudicava volgari. Ai boschetti di alloro aggiunse boschetti di mirto, in onore di Venere. Ricerc� tutte le variet� di quel arbusto che nasceva sull'Isola e di cui la specie pi� profumata portava il nome di Tiberio�.
(Da �L'esule di Capri�, Roger Peyrefitte, 1958)
Adagiato sulle pendici di Monte Tiberio, il parco di Villa Lysis � parte integrante della concezione della dimora con un paesaggio mediterraneo e panoramico. Il giardino si sviluppa attorno alla villa attraverso percorsi, terrazze e scorci verso il mare.
La vegetazione alterna essenze arboree, arbusti e piante ornamentali, creando ambienti diversi per luce, ombra e profondit�.
L'impianto del giardino dialoga armoniosamente con la natura dell'isola, assecondandone forme e caratteri. Tra le essenze figurano pini, palme nane, mirto e alloro, e specie mediterranee. Un posto particolare � riservato alle rose, la cui presenza, richiamando la tradizione dei grandi giardini tra Otto e Novecento, ricrea l'armonia originaria del parco, che conserva, inoltre, zone ombrose e raccolte, dove il disegno dei sentieri e la vegetazione costruiscono una dimensione appartata. Particolare rilievo assume il Tempietto, immerso nel verde, lungo uno dei sentieri.
La storia del parco � strettamente legata a quella di Villa Lysis.
Nel 1904 il conte francese Jacques d'Adelsw�rd Fersen acquist� il terreno e vi fece costruire la sua dimora, destinata a diventare il suo rifugio caprese, frequentato da artisti e intellettuali.
La villa chiamata inizialmente La Gloriette, fu concepita in un linguaggio eclettico che unisce riferimenti classici, Liberty e suggestioni simboliste.
Oggi il parco, dopo un ampio lavoro di recupero, culminato nella riapertura del 2017, � una parte essenziale dell'identit� di Villa Lysis, dove natura, architettura e memoria storica si incontrano. La Villa, dopo vari passaggi, dal 2000 � di propriet� della Citt� di Capri che l'ha aperta al pubblico. Ospita in via temporanea lo Jago Museum, un percorso espositivo nel quale le sculture di Jago rinnovano la vocazione artistica della dimora.