Il 2026 segna infatti il centenario della nascita di Lady Susana Walton (Buenos Aires, 30 agosto 1926 - Ischia, 21 marzo 2010), carismatica fondatrice del giardino. Per celebrarne la memoria, la Fondazione Walton promuove un ampio progetto commemorativo: un intero anno di eventi tra Italia e Inghilterra, dedicati all'arte, alla natura e all'eredit� culturale di una figura straordinaria.
★ Mostra �The Intuition of Love�
Tra le iniziative principali spicca il percorso espositivo �The Intuition of Love�, visitabile fin dal giorno della riapertura.
Ideato e curato da Mariangela Catuogno, il progetto si sviluppa attraverso una suggestiva sequenza di pannelli con frasi di Lady Walton e delle personalit� che ne hanno ispirato il pensiero.
Il percorso racconta l'intuizione originaria alla base della Mortella: trasformare la lava di Zaro, aspra e inospitale, in uno spazio di armonia e bellezza. Un racconto simbolico guidato dai quattro elementi - Acqua, Fuoco, Terra e Aria - che si fondono nel giardino grazie all'energia creatrice di Susana, evocata come genius loci del luogo.
★ Un racconto tra natura, musica e visione
Le celebrazioni del centenario si configurano come una narrazione intensa e multidisciplinare, dove biografia, botanica e musica si intrecciano per restituire la forza di un sogno diventato realt�.
Lady Walton � stata una figura di riferimento a livello internazionale nel mondo del giardinaggio e della cultura musicale. Visionaria e ambientalista ante litteram, ha creato non solo uno dei giardini pi� belli al mondo, ma anche un modello innovativo di gestione sostenibile del verde: riciclo, compostaggio, utilizzo di prodotti biologici e tecniche naturali erano gi� parte della sua filosofia, anticipando temi oggi centrali come quelli legati alla sostenibilit�.
Oltre al giardino, anche il suo stile ha lasciato il segno. Nella vita quotidiana prediligeva caftani e pantaloni in seta acquistati nei suoi viaggi, mentre nelle occasioni formali indossava gli iconici abiti plissettati di Fortuny, abbinati ai cappelli creati per lei da Philip Treacy e ai gioielli artistici di Andrew Logan.
Un'eleganza anticonvenzionale che l'ha resa un'autentica icona. Al suo stile � dedicata anche una mostra permanente nel Museo della Mortella, con abiti, accessori e la celebre collezione di cappelli.
