La mostra riunisce 29 opere di Josef Albers, tra cui importanti lavori appartenenti alle serie Variant/Adobe e Homage to the Square, provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private europee e statunitensi. Il progetto nasce dall'invito di Gabriella Belli, Curatrice della Programmazione Scientifica di Villa e Collezione Panza, a Nicholas Fox Weber, Executive Director della Josef & Anni Albers Foundation e curatore della mostra.
Un dialogo tra arte e spazio
Le opere di Albers entrano in dialogo con gli ambienti di Villa Panza, creando un percorso che mette in relazione la ricerca dell'artista con la sensibilit� collezionistica di Giuseppe Panza di Biumo.
L'allestimento, essenziale e meditativo, si sviluppa nelle otto stanze del primo piano affacciate sul parco. La mostra non segue un ordine cronologico, ma propone un vero e proprio itinerario percettivo, un �esercizio del vedere� in cui il colore diventa strumento per osservare, confrontare e comprendere.
Il percorso conduce il visitatore attraverso differenti assonanze e contrasti cromatici: dai bianchi e dai gialli delle prime sale alle tonalit� pi� intense di arancio e rosa, fino alle gradazioni profonde di grigio, bruno e nero.
Tra le opere esposte figurano Orange Front, proveniente dalla Peggy Guggenheim Collection di Venezia, e una Homage to the Square dal Mus�e d'Art Moderne di Parigi, insieme a lavori raramente presentati al pubblico, come Dark, proveniente dalla Josef & Anni Albers Foundation.
A completare il percorso, una sezione con contributi video racconta il metodo di Albers e il suo fondamentale contributo alla trasformazione della pittura del Novecento.
Josef Albers
Pittore, designer e docente, Josef Albers ha dedicato gran parte della sua ricerca allo studio del colore, della percezione e delle relazioni che si creano tra le diverse tonalit�.
La celebre serie Homage to the Square, avviata nel 1950, diventa il laboratorio privilegiato di questa ricerca: quadrati concentrici di colore sembrano modificarsi in relazione tra loro e all'ambiente circostante, dimostrando come la percezione del colore sia sempre dinamica e relativa.
La mostra a Villa Panza invita cos� a rallentare lo sguardo, lasciandosi guidare dal colore e dal rapporto tra le opere e gli spazi della villa.
